“Solo se sei pronto a considerare possibile l’impossibile,

sei in grado di scoprire qualcosa di nuovo”.

(Johann Wolfgang Goethe)

“L’importante è avere un pensiero indipendente:

non si deve credere, ma capire”

(Hubert Revees)


“L’Uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando”

(Hubert Revees)

domenica 31 gennaio 2021

ASTEROIDI &… DINOSAURI

                                                           


                                                               di GIORGIO PATTERA

L’Uomo è da sempre abituato a “dare i numeri” circa la fine del mondo. Ormai assodato che il passaggio da un millennio all’altro non è foriero di catastrofi, atte alla cancellazione del genere umano, le “Centurie” di Michel de Notredame hanno fatto nel corso dei secoli la fortuna dei sedicenti “interpretatori di quartine”, salvo poi essere clamorosamente smentiti dalla realtà.

Ma la gente dimentica presto... Solo recentemente si è passati alla retro-interpretazione delle ermetiche previsioni del veggente di Salon ed allora, manco a dirlo, l’assassinio di Kennedy, il disastro di Chernobyl, la caduta del muro di Berlino ed il crollo delle Torri Gemelle (per citarne solo alcune) si sono rivelate perfettamente calzanti. Se è per questo, già il nostro Manzoni aveva detto qualcosa in merito, circa il senno di poi... Nel ‘97 sembrava la volta buona, con l’avvento della cometa Hale-Bopp; ma la “fortuna” è consistita non tanto nel passaggio indenne (per la Terra) dell’inatteso corpo celeste, quanto (per alcuni rappresentanti dell’umanissima “arte di arrangiarsi”) nella vendita di libri e talismani sull’argomento: il “temibile influsso cometario”, naturalmente...

Ma se torniamo ai giorni nostri, non è che la storia sia cambiata più di tanto (ci sìano perdonati gli accostamenti): i Suonatori sono cambiati (da Nostradamus alla più blasonata NASA), ma la Musica (= gli Asteroidi) periodicamente ritornano. Sapevate che, dall'era dei dinosauri ad oggi, gli impatti con la Terra e la Luna da parte di questi corpi celesti, rei dell’estinzione degli ancestrali progenitori delle attuali iguane, si sono triplicati? Fortunatamente, con l'ultimo non è stato così: il 29 aprile 2020 l'asteroide numero 52768 (1998 OR2) si è limitato a "sfiorare" il nostro pianeta, passando a poco più di 6 milioni di chilometri da noi… (in scala astronomica, due corpi celesti che passano a 800.000 km. l’uno dall’altro, il doppio della distanza Terra – Luna, si ”sfiorano”; N.d.R.).

E non è finita. Un asteroide a rischio (non completamente trascurabile) d’impatto con la Terra preoccupa il mondo: si chiama 2009 JF1, ha un diametro di circa 13 metri ed è considerato uno dei principali pericoli di collisione per il nostro pianeta, come confermato anche dalla NASA, che lo ha classificato come potenzialmente pericoloso.

C'è anche una data del possibile “rendez vous” fra l'asteroide e la Terra: il 6 maggio 2022. La NASA sta monitorando il corpo celeste attraverso il sistema Sentry e calcolando il rischio di impatto con la Terra in base alla dimensione, alla velocità e all'orbita, in relazione alla distanza dal sistema solare. Nel sistema di monitoraggio elaborato dalla Nasa, 2009 JF1 è il quinto corpo celeste per rischio di impatto con la Terra. Come confermato anche dall'ESA (Ente Spaziale Europeo), c'è una possibilità su 3800 che colpisca il nostro pianeta e, ad alimentarne l'incertezza, c'è anche il fatto che questo asteroide è stato scoperto per la prima volta, appunto, nel 2009: per questo motivo non si hanno molte informazioni sulla sua orbita effettiva. La NASA ha spiegato: «Alcuni asteroidi e comete seguono orbite che li portano ad essere attratti dal Sole e, di conseguenza, vicini anche alla Terra». Se disgraziatamente uno di questi corpi celesti dovesse schiantarsi sul nostro pianeta, l'effetto dell'impatto potrebbe essere analogo a quello di un'esplosione causata dall'equivalente di 230 Kg di dinamite.

Per questo negli ultimi anni le varie agenzie spaziali in tutto il mondo sono impegnate nella pianificazione di missioni per contrastare gli asteroidi implicati in una potenziale minaccia per la Terra. Entro maggio 2021, proprio con questo scopo, la nave spaziale Dart sarà lanciata in orbita per fronteggiare Dimorphos (in greco = “dalla doppia forma”, uno degli asteroidi più pericolosi per il nostro pianeta), che sarà raggiunto nel 2022.Seguirà una seconda missione, Hera, che partirà nel 2024 ed entrerà in orbita attorno al sistema binario di Dimorphos nel 2026. L'ambizioso progetto è stato realizzato in collaborazione tra NASA ed ESA.

 


Ma la storia continua: prossimamente nel nostro quadrante entrerà APOPHIS.

E’ dal 19 giugno 2004 (data della scoperta effettuata dal “Kitt Peak National Observatory” dell’Arizona) che la NASA monitora questo ammasso roccioso di circa 300 m. di diametro e della massa di 4,6 x 1010 kg. Secondo i calcoli del sistema automatico SENTRY (programma NASA per lo studio dei NEO = Near-Earth Objects, chiamato NEODyS), il 13 aprile del 2029 un asteroide di considerevoli dimensioni, che attualmente ruota ai limiti del nostro sistema solare, potrebbe incrociare l’orbita della Terra: Apofis, dal nome greco del dio dell'Antico Egitto Ἄποφις, che significa "il Distruttore". L’eventuale impatto avrebbe conseguenze catastrofiche (variazione dell’asse di rotazione terrestre ed oscuramento della radiazione solare, causa l’innalzamento di nubi di polveri), micidiali per la sopravvivenza di ogni forma di vita sul Pianeta.

                                                  https://newton.spacedys.com/neodys/

Nulla di nuovo, se vogliamo, negli imperscrutabili disegni cosmici: qualcosa di simile, infatti, sembra essere stata la causa dell’estinzione dei Dinosauri, qualche decina di milioni di anni or sono. Ci preme sottolineare il “sembra”, in quanto le teorie più varie circa la repentina scomparsa di questi rettili giganteschi si sono avvicendate nel corso della storia della paleontologia. L’unica differenza che ora possiamo invocare rispetto a qualche decennio addietro è l’ingresso massiccio (per non dire martellante) del “dio computer” nella nostra quotidianità, per cui quel “potrebbe impattare” di cui sopra sembra obbligato a diventare “impatterà”. Augurandoci che codesta forma verbale, simile per grafia ed assonanza al cognome dello scrivente, non sia di cattivo auspicio per le sorti della nostra madre comune, non abbiamo difficoltà ad affermare che personalmente dormiremo sonni tranquilli, da qui al 2029, se, a Dio piacendo, saremo ancora a scrivere su questo blog…

E vi spieghiamo perché.

L’autorevolezza della NASA non si discute e gode da oltre sessant’anni a livello internazionale dell’incondizionata stima ed attendibilità, compresa quella del sottoscritto.

C’è però, a nostro avviso, un lato poco chiaro della vicenda. Anche nel recente passato, l’Ente Spaziale statunitense ha rilasciato dichiarazioni del genere... dopo lo “scampato pericolo”, tuttavia: << Un asteroide di notevoli dimensioni ha “sfiorato” il Pianeta, passando ad una distanza doppia rispetto a quella Terra-Luna >>. Questo per non creare allarmismi nella popolazione, ovviamente; tanto ci sarebbe poco da fare (dinosauri docent...).

Perché ora ha ritenuto di mutare comportamento? Prescindendo dal fatto che, eventualmente, si potrà sostenere che <<...anche i computer possono sbagliare...>>, dimenticando che nella fattispecie non è la macchina ad errare, ma le imperscrutabili leggi cosmiche che da sempre tutto governano, la notizia va letta “fra le righe”.


Nell’agosto del ‘96 la NASA diede ampio risalto alla scoperta di <<...tracce metaboliche riferibili a forme di vita unicellulare, in un frammento meteorico (ALH84001) di probabile provenienza marziana, precipitato in Antartide...>>. Manna dal cielo, letteralmente, per i convinti sostenitori, come il sottoscritto, dell’universalità della Vita. Peccato che, per i più attenti, lo “scoop” risaliva ad una dozzina d’anni prima ed era stato pubblicato nei bollettini scientifici “ufficiali” già da due anni. Come giustificare allora le “fanfare di Washington”? Col fatto che il Congresso stava per decidere se e quanto concedere di finanziamento al progetto << MARS MISSION >>, che doveva portare la sonda Pathfinder del JPL sul suolo del Pianeta Rosso. Per la serie: la botte piena e la moglie ubriaca non vanno d’accordo…

Se tanto mi dà tanto, nulla vieta di pensare che, anche stavolta, si cerca di ottenere uno scopo del genere.



Si tenta, cioè, il “rilancio” del tanto discusso e contrastato (per via degli altissimi costi) progetto dello “Scudo Spaziale”, i cui primi esperimenti sono iniziati tra maggio ed agosto 2020. Nato “in ritardo” rispetto agli eventi politico-economici che hanno condotto allo sfaldamento dell’URSS ed oggetto di un’intesa tra Reagan e Gorbačëv per “rivolgerlo verso l’esterno del Pianeta” (per proteggerlo da che o da “chi”? N.d.R.), ora sta cercando di “rialzare la testa”, approfittando anche dell’economia americana in difficoltà.

E quale sistema migliore, se non quello dell’impatto emozionale sull’opinione pubblica e sull’istinto di conservazione del genere umano, a livello dei suoi governanti?

Il colossal << Armageddon >> (1998, in cui la miglior fantascienza, secondo la lettura americana, può divenire realtà), insegna...

A meno che...

A meno che non si voglia dar credito ad uno dei messaggi criptati che sarebbero ìnsiti (secondo i Cereologi, gli studiosi che si occupano dei misteriosi agroglifi) nei “Crop Circles” d’oltre Manica. In quello di Longwood Warren del 1995 si riscontrerebbe, secondo i sedicenti “esperti”, la posizione dei pianeti interni alla fascia degli asteroidi, visti da un ipotetico osservatore che si trovasse a bordo d’un corpo celeste in avvicinamento al nostro sistema solare.

Questo corpo celeste potrebbe essere un frammento residuo del nucleo roccioso di una grande cometa, “catturata” dalla gravità terrestre 20.000 anni fa e che periodicamente “farebbe visita” all’orbita terrestre. È stato scoperto il 27 dicembre 2014 dal “Catalina Sky Survey”, presso la stazione Catalina, in Arizona (USA) e gli è stata conferita la definizione provvisoria di 2014 YB35. Si tratta d’un oggetto pietroso di circa 300 metri di diametro; fa parte della famiglia di asteroidi “Apollo”, un gruppo di oggetti vicini alla Terra dotati di un'orbita che l’attraversa. La sua rivoluzione attorno al Sole, a una distanza di 1,0 – 2,8  UA, impiega 2 anni e 7 mesi. 

Il prossimo “appuntamento” di YB35 con la Terra, ad una distanza di circa 3.330.000 km, sarà nel 2033, quindi nella stessa data (sempre tenendo conto delle dimensioni temporali su basi “astronomiche”) indicata sia dalla NASA che dagli sconosciuti artefici del misterioso pittogramma. Non volendo porre limiti alla Provvidenza, circa l’ipotesi che il sottoscritto fra dodici anni sia ancora “qui” a scrutare il cielo, sinceramente preferisco affidarmi alle previsioni scolpite in un campo dorato di grano maturo, tanto caro alla dea Cèrere, piuttosto che al dio-computer, soprattutto se “pilotato” dall’Uomo.

 

FONTI e RIFERIMENTI

https://www.ilmattino.it/tecnologia/aerospazio/asteroide_impatto_terra_nasa_ultime_notizie_6_gennaio_2021-5684770.html

https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Videos/2019/04/Asteroid_impact_2028_Protecting_our_planet

https://it.wikipedia.org/wiki/99942_Apophis

https://www.wired.it/scienza/spazio/2020/11/18/asteroide-apophis-impatto-terra/

https://ilbolive.unipd.it/it/news/lestinzione-dinosauri-confermata-validita

https://www.hdblog.it/curiosita/articoli/n521937/dinosauri-estinguere-asteroide-angolo-peggiore/

https://www.ilpost.it/2019/04/03/asteroide-estinzione-dinosauri-limite-kt/

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2019/09/11/giorno-asteroide-dinosauri/

https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_27/dinosauri-legge-murphy-l-asteroide-colpi-terra-la-peggiore-angolazione-possibile-8f1019cc-a025-11ea-8f7d-66830a0d6de9.shtml

https://it.wikipedia.org/wiki/Cratere_di_Chicxulub

 

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