“Solo se sei pronto a considerare possibile l’impossibile,

sei in grado di scoprire qualcosa di nuovo”.

(Johann Wolfgang Goethe)

“L’importante è avere un pensiero indipendente:

non si deve credere, ma capire”

(Hubert Revees)


“L’Uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando”

(Hubert Revees)

sabato 26 settembre 2020

IL CAPORALE VALDÈS ovvero IL MISTERO DEL TEMPO MANCANTE



                         


                                                            di GIORGIO PATTERA

Può sembrare a prima vista il titolo intrigante dell’ennesimo film di Harrison Ford: si tratta in realtà del più eclatante caso di “distorsione temporale” di tutta l’ufologia moderna; caso di cui, purtroppo, abbiamo solo scarne informazioni, in quanto, essendo l’episodio capitato ad una pattuglia militare, l’intervento delle autorità di Santiago del Cile ha imposto la censura, come di consueto, su tutta la vicenda.

Ma cos’è successo, dunque, il 25 aprile 1977 nella pampa di LLUSCUMA-PUTRE, a 1 km. dal confine boliviano, sulla Cordigliera delle ANDE?

Sono le h. 03.45 a.m.: a 4.000 m. s.l./m. fa molto freddo ed una pattuglia di otto uomini, impegnata in incarichi routinari di presidio del confine (1), agli ordini del caporale Armando Valdès, dorme accanto al fuoco acceso. Dormono tutti, tranne la sentinella (ovviamente), che ad un tratto dà l’allarme.

Cos’ha visto? Nel cielo limpido e senza luna, due luci (come due stelle in movimento lento) scendono verso terra: una si dirige verso un costone distante circa 500 m. e sembra atterrare dietro di esso, illuminandolo posteriormente; l’altra si avvicina lentamente al fuoco dell’accampamento. Quest’ultima è pulsante, sferica, di colore violetto e presenta alle due estremità laterali una luce rosso-arancio; sembra essere avvolta in una nebbiolina che ne nasconde i contorni.

I militari si svegliano di soprassalto e imbracciano le armi, in assetto da combattimento, ma da questo momento in poi nell’accampamento cominciano a succedere cose strane.

I soldati, da impauriti ed eccitati che erano, mutano di colpo e senza apparente motivo il loro umore, abbandonandosi a scene quasi-isteriche con pianti e lamenti; il fuoco aumenta d’intensità, crepitando con maggior veemenza, tanto da indurre il caporale Valdès a dar l’ordine di spegnerlo, sospettando che sia quello ad attirare la luce misteriosa.

Anche gli animali intorno all’accampamento reagiscono emotivamente: le pecore ed i cavalli, come ipnotizzati dalla fonte luminosa, si stringono intorno agli esemplari più vecchi dei rispettivi branchi, quasi a cercarne la protezione;

il cane, mascotte della pattuglia, si rifugia guaendo dietro ai militari.

Alle h. 04.15 (mezz’ora dopo l’inizio del fenomeno) il caporale prende la decisione di “affrontare” la luce, richiedendo imperiosamente: <<Qualificatevi!>> (altra versione: <<In nome di Dio, vattene!>>); ma, avvicinatosi ulteriormente ad essa, scompare di colpo alla vista dei suoi uomini, come “assorbito” dalla luminosità.

Riappare nello stesso punto dopo 15 minuti (alle h. 04.30), ma non è più lo stesso Valdès di prima: è in stato confusionale e lamenta un fortissimo dolore ai reni (2), come se fosse stato sottoposto ad una fatica immensa; borbotta frasi sconnesse (<<Muchachos...non sapete chi siamo, né da dove veniamo, ma ritorneremo...>>), ha la barba lunga di 6-7 giorni (mentre se l’era rasata la sera precedente) e il datario del suo orologio SEGNA IL 30 APRILE! 

Stremato, perde conoscenza e successivamente piomba, fino alle h. 07.00 del mattino, in un sonno agitato, da cui si risveglierà senza ricordare nulla di quanto gli era successo; la strana luce, intanto, era scomparsa mezz’ora prima, intorno alle h. 06.30.


J.C. BOURRET

La notizia, condensata in 24 righe dall’AFP (Agence France Presse), fu diffusa dal giornalista Jean Claude Bourret attraverso l’emittente FRANCE-INTER; poi nulla riuscì più a trapelare, causa (come s’è detto) il silenzio imposto dal Governatore della zona, in seguito al forte imbarazzo delle autorità militari cilene. Del caporale Valdès si persero subito le tracce e gli uomini che componevano la sua pattuglia pare siano stati allontanati dall’esercito.


I COMMILITONI DI VALDES


VALDES IERI


                                                                 VALDES  OGGI

(1)          = I rapporti del Cile con i Paesi confinanti sono storicamente caratterizzati da tensioni, sfociate a volte in conflitti armati (come nel caso della Guerra del Pacifico, che nel 19° secolo vide opporsi le truppe cilene a quelle di Bolivia e Perù).

 

(2)          = Nella fattispecie, il forte dolore può essere derivato dalla vasocostrizione delle ghiandole surrenali, la cui zona midollare produce gli ormoni adrenalina e nor-adrenalina, fondamentali nelle risposte acute agli eventi stressanti e improvvisi.

 

                        << L’Universo non solo è più fantastico di quello che immaginiamo :

                                         è più fantastico di quello che possiamo immaginare... >>

                                                                                                    (J.B.S. Haldane)



                                                                                                                                  

RIFERIMENTI:

http://siciliauforesearch.blogspot.com/2010/11/ufo-la-notte-delle-sentinelle.html






BIBLIOGRAFIA:

J.C.Bourret - LA SCIENCE FACE AUX EXTRATERRESTRES - France Empire/Paris 1977

J.C.Bourret - OVNI : L'ARMEE PARLE - France Empire/Paris 1979

R.Pinotti - UFO TOP SECRET - Bompiani/Milano 1995 (pagg. 232-239)

C.U.N. - NOTIZIARIO UFO - n.° 5 nuova serie (anno XXX) - marzo/aprile 1996




Se 15 minuti del tempo “terrestre” corrispondono a 5 giorni in “altra dimensione”, nel dettaglio:

TEMPO TERRESTRE         ALTRO TEMPO

15 ’                                           5 giorni          

3 ’                                             1 giorno        

1 ’                                             8 ore              

1’’                                             8’

1/10 ’’                                       48’’

 

Se le condizioni fisiche terrestri fossero riproducibili anche nell’altra dimensione temporale, un osservatore esterno potrebbe notare che LA VELOCITÀ DELLA LUCE corrisponderebbe a: 144.000.000 di Km. al secondo !

 


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